Ogni anno, nelle anguste vie del centro storico di Caltanissetta, per la Settimana Santa rivivono antiche tradizioni, che da secoli ormai, risvegliano la città, e fanno ritornare misteriosamente il Passato, creando momenti di meraviglia e di profonda commozione, dove s'intrecciano l'arte e la cultura ad una profonda e genuina fede del popolo Cristiano.
Antiche tradizioni che testimoniano la fede e il culto di tanti uomini in tanti secoli, che tuttora sono vissute fortemente. Questa Settimana che precede la Pasqua è la più intensa per Caltanissetta, dove ogni anno sembra rinnovarsi un rituale salto in altri tempi, facendo rivivere la Passione e la Morte di Gesù, come accadeva tanti anni fa. Giorni di festa, rumorose processioni ed intensi momenti di corale preghiera avvolgono la Settimana Santa a Caltanissetta, che raccoglie ogni tipo di emozioni, che riescono a sorprendere ogni anno migliaia di persone... Tuffarsi in questo mondo di anno in anno fa riscoprire le nostre radici, attraverso tutto ci= che i nostri antenati ci hanno trasmesso e che noi abbiamo l'opportunità di rivivere; nella Settimana Santa viene fuori la vera vita del popolo: la sofferenza degli uomini di Miniera, il modo di vivere la Religiosità di ieri, la strutturazione della società del passato e del presente, i mestieri nell'antichità, ricchezza e povertà del tempo, fino a giungere persino ai sentimenti personali degli scultori delle Vare, Francesco e Vincenzo Biangardi, la cui processione è il momento culminante e più intenso di questi giorni.. L'uomo lascia innumerevoli segni del suo passaggio e tutta la storia di Caltanissetta sembra essere misteriosamente raccolta in quella Settimana Santa, colma di riti, di segni, di gesti, di simulacri, di processioni, che ci racconta il nostro ieri.


